STANZA di ORLANDO è un
viaggio nella testa di Virginia Woolf. Una performance che coniuga
installazione e parola. Una donna che si guarda allo specchio. E l’uomo
che guarda la donna nello specchio. Una mente alla ricerca della verità.
Verità di linguaggio. Verità di pensiero.
L’abito è il lasciapassare per il mondo esterno: amore, lavoro,
ambiente, persone. L’abito agisce sull’anima e la cambia: si può essere
molti, restando se stessa. Forse. In questo gioco di specchi l’immagine
si deforma e moltiplica gli io narranti. Ed ecco Virginia Woolf che
indaga lo scarto tra maschile e femminile attraverso abiti, vita, sogni,
digressioni.
Maura
Pettorruso è interprete di un lavoro in bilico tra il maschile e il
femminile. In viaggio alla ricerca
di un pieno, intero, androgino essere.
Alla scoperta di sé, nelle debolezze e nel fascino dell’altro.
Stanza di Orlando,
vibrante monologo [...] della compagnia Macelleria Ettore, che si affida
alla
avvincente interpretazione della brava Maura Pettorruso.
Lo spettacolo è un
magmatico flusso di coscienza,un
ostinato sproloquio che tende all'onirico, una vertigine verbale
ininterrotta [...]. Il gioco è lo specchio, il
cambiamento e la persistenza, il mutevole e l'enigmatico, lo sguardo e
l'assenza, il corpo e il gesto. […] La
scena è dominata dal bianco, con una
installazione semplice ed efficacissima,
creata da Maria Paola di Francesco, in cui l'attrice è una maschera da
baraccone antico, una "scarrozzante" truccata vistosamente, sospesa in
un barocco senza tempo. Ed è
bravissima, davvero una sorpresa, l'interprete, Maura Pettorruso,
marionetta che si anima di potenze antiche, possente e fragilissima,
funambolica cassa di risonanza del flusso verbale che sembra possederla.,
[...], lo
spettacolo si fa apprezzare, convince nell'insieme, regala momenti di
grande intensità ed emozione.
Andrea Porcheddu,
Delteatro.it, 7 febbraio 2011
E’ un collettivo
giovane e interessante che fa della realizzazione non banale del proprio
istinto creativo il fulcro di un progetto artistico dal sapore definito,
che vede nella drammaturgia il centro della ricerca. Carmen Giordano
riscrive nella "Stanza" pensieri di un femminile tutto ancora da
indagare, Maura
Pettorruso li interpreta con potenza grottesca, Maria Paola Di Francesco
crea un’installazione abitabile di grandissimo impatto, che aiuta la
messa in scena a moltiplicare il senso di se stessa e ad addentrarsi in
questo viaggio alla scoperta della propria completa e complessa
identità.
Renzo Francabandera,
klpteatro.it, 2 maggio 2011
Un
continuo scorrere di pensieri e ricordi, metafore e assonanze,
spostamenti in avanti e all’indietro, confessioni auto/etero dirette
[…].
Ancora risuona in questa ragnatela di corde l’intensa e calzante
recitazione di Maura Pettorruso: [...] l’attrice dà vita a un racconto
che sviscera il profondo della natura umana così ben descritta da
Virginia Woolf.
Il merito del
successo è da dividersi in parti eguali: la capacità attoriale della
protagonista suddivisa tra recitazione e fisicità nel creare coreografie
sceniche d’indubbia difficoltà. La regia traduce efficacemente tutte
queste intenzionalità, ottimamente supportata dalla recitazione di Maura
Pettorruso.
Roberto Rinaldi,
Teatro.org, 28
gennaio 2011
Stanza di Orlando è come un fiume in piena senza argini […]. Maura
Pettorruso ha affrontato lo sfida di un testo che ha assoluto bisogno di
spessore interpretativo e ha superato la prova a pieni voti.
Diretta
da Carmen Giordano, la Pettorruso ha mostrato di essere un'attrice
matura, attenta a tutte le insidie del linguaggio in un continuo gioco
di movimenti in quella “gabbia mentale” ideata da Maria Paola Di
Francesco.
Antonia Dal Piaz,
L'Adige, 15
gennaio 2011
Un
lavoro notturno, che tra fantasmi, ossessioni e manie evoca la
dimensione onirica di Virginia Woolf, restituita da tre giovani artiste
dotate di un talento votato al virtuosismo,
ad iniziare dalla
regista e autrice Carmen Giordano che ricompone l'ambiguità della
scrittrice in un percorso verbale che va dal buio alla luce e ancora al
buio. La
scenografia
bianca realizzata da Maria Paola Di Francesco è una
giostra leggera ed
elegante
nella sua essenzialità. Nell'interpretare questa follia notturna, Maura
Pettorruso si rifugia e lotta in questa giostra-gabbia, che lei stessa
muove in continuazione e avvolge a sé come una seconda pelle,
dimostrando così una bravura nel dominare la scena e nello stesso tempo
il linguaggio franto.
Sandra Matuella,
Trentino,
8 febbraio 2011
CHI SONO ????
MACELLERIA ETTORE - TEATRO AL KG
Collettivo artistico formato da una regista, cinque attori e
un'organizzatrice. La forma del collettivo è di per sè una forma aperta:
l'identità mobile che scegliamo coincide con la possibilità di ricercare
moltiplicando i progetti e coinvolgendo altri artisti.
La
nostra prima produzione è "LA
PORTA APERTA"
una scrittura scenica a cura del gruppo, per la regia di Carmen
Giordano. Lo spettacolo debutta al
Festival IINEQUILIBRIO 2008 di
Castiglioncello,
e vince
PREVISIONI 2008 – Giovani Proposte per la Scena Milanese.
Segue "CECHOV
#01_
un classico", una ricerca sulla parola e il silenzio attraverso
l'universo di Cechov e secondo un immaginario contemporaneo. Lo
spettacolo debutta a gennaio 2010 presso e con il sostegno di Spazio Off
di Trento. Il nostro nuovo progetto di ricerca è “N.
I. P. (NOT IMPORTANT
PERSON)” un
osservatorio sulle relazioni umane che si articola in sei sessioni di
prova in spazi differenti, in giro per l'Italia. Per ciascuna sessione è
prevista un'elaborazione video della durata massima di 4 minuti.
N. I. P. è sostenuto da CENTRALE FIES - Festival DRODESERA (TN) e da
Festival GIARDINO delle ESPERIDI/SCARLATTINE TEATRO.
Carmen Giordano
Nasce a Foligno (PG) il 24 agosto 1980, vive e lavora tra Genova, Trento
e Milano. Si diploma in regia
presso la Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Lavora tra
gli altri con Cesare Lievi, Paolo
Rossi, Sergio Maifredi e Renata Molinari. Assistente di Tonino Conte
presso il Teatro della Tosse di
Genova dal 2006 al 2008, sperimenta cosa significa stare accanto a un
visionario. E' assistente di
Serena Sinigaglia per
la stagione 2008/2009 grazie alla quale scopre che tra piangere e ridere
preferisce ridere. Il 12 maggio 2010 debutterà con "IDIOTA
-
UN TRADIMENTO DI F. DOSTOEVSKIJ" dicui
è regista e autrice, per la
produzione Teatro della Tosse di Genova.
Carmen è presidente, registae
direttrice artistica di MACELLERIA ETTORE
Maura Pettorruso
Nasce a Torino il 2 novembre 1975, vive e lavora tra Trento e Milano. Si
diploma presso la Scuola “Teatranza Artedrama” di Moncalieri (TO).
Lavora tra gli altri con Eugenio Allegri, Viaceslav Gvozdkov, Abbondanza
e Bertoni, Pino Petruzzelli e Mariano Furlani. Fonda e gestisce lo
Spazio OFF di Trento, luogo di ricerca e pratica teatrale. Maura è
vicepresidente e attrice di MACELLERIA ETTORE.