E

TEATRO SANCARLUCCIO

4.0

quarant’anni di teatro a Napoli

STAGIONE 2011-12

 

 

dal 2 al 5  Febbraio 2012 

feriali 21,15 / domenica 18,30

 

(Mattinate scolastiche dal 31 gennaio al 4 febbraio)

 

 

Ciclo   “CLASSICI IN RILETTURA” 

Teatro della Caduta di Torino

 presenta

 

 

LEOPARDI SHOCK

Storia intima del nostro tempo

 

 

 

testi da Giacomo LEOPARDI 

Monologo teatrale per versi, suoni e voci

di e con Lorena SENESTRO

regia di Massimo Betti MERLIN e Marco BIANCHINI

 

Insolito viaggio nel pensiero di Giacomo Leopardi per bocca dei curiosi personaggi che popolano i suoi dialoghi. Spietati nell’argomentare la propria morale, interpretati da una sola attrice, i protagonisti mettono in campo una crudeltà primordiale, quella della natura come l’autore l’ha intesa: “Dunque amandoti necessariamente del maggiore amore che sei capace, necessariamente desideri il più che puoi la felicità propria” Dal battibeccare degli uni e degli altri prende forma un vero e proprio melodramma: la Morte e sua sorella, la Moda; il venditore di almanacchi,  il diavolo Farfarello e il passeggere, sono i personaggi che popolano l’esistenza della ventenne Tristana - declinazione femminile del malinconico Tristano.

Alla struttura inventata del melodramma fa da controcanto l’uso letterale di estratti delle opere più celebri dell’autore; la volontà è di mostrare l’efficacia del linguaggio, l’attualità dei temi del pensiero leopardiano: “Amico mio questo è un secolo di ragazzi e i pochissimi uomini che rimangono si devono andare a nascondere per vergogna, come quello che camminava diritto in paese di zoppi” E’ la storia di quelli che si scontrano con le regole del Mondo: “ ...se qualcuno è straordinario o singolare per natura, bisogna che si corregga se vuol piacere a me. […] e chiunque si lascerà distinguere sarà messo in burla” 

 

Questa storia, come tutta l’opera di Leopardi, è un orgoglioso inno alle cose di una volta, reso attraverso la moderna lente del dramma: l’intimità della recitazione e della vicenda contrapposte al “romore e la confusione” dei nostri tempi.

 

Il testo attinge da opere diverse dell’autore privilegiando il taglio ironico del poeta:   

Dalle “Operette morali”: Dialogo della Moda e della Morte; Dialogo di Malambruno e di Farfarello; Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere; Galantuomo e Mondo; Frammento sul suicidio. Dai “Canti”: A se stesso; La sera del dì di festa. Dai “Pensieri”: Pensiero CVI.   

 

 

Premio Miglior Spettacolo al IX Festival Internazionale di Teatro di Calanchi

 

Lo spettacolo è stato presentato: al Teatro Stabile di Torino per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, al Teatro della Caduta (9 repliche 2008-2010, Torino); XXI Fiera Internazionale del Libro di Torino (maggio 2008 e 2010); al Circolo dei Lettori di Torino (gennaio 2010); presso l’Auditorium della Biblioteca di Rescaldina (Milano) per la rassegna “Corpuscoli” (maggio 2008); presso il circolo La Riunione di Condominio (Roma) e presso numerose scuole superiori del Piemonte.

 

 

              Web www.teatrodellacaduta.org

 

 

Rassegna Stampa

 

“ Tracima ironia il bel monologo di Lorena Senestro Dialoghi tra Leopardi [...]. La fonte sono le Operette morali ma la tessitura dei personaggi è frutto dell’estro della giovane attrice, che recita le varie maschere con intensità, stupore ed acume” (Maura Sesia – La Repubblica Torino 20 marzo 2009)

 

“Lorena Senestro fa un uso letterale del dialogo Galantuomo e Mondo, per mostrare l’efficacia del linguaggio e l’attualità dei temi affrontati dal poeta. Dialogo rivisitato dall’attrice con grande presenza scenica, capacità di sdoppiarsi nei due personaggi, uso efficacissimo della voce. Brava.” (Giudizio della Giuria Tecnica – Concorso La Parola e il Gesto)

 

“Spettacolo complesso, articolato, lavoro straniante e poetico che offre una lettura originale di Leopardi, con durezza e dolcezza, estro e disperazione. Ne scriverò senz’altro nel mio prossimo lavoro su Leopardi e il teatro.” (Fabio Pierangeli docente di Letteratura teatrale italiana presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e autore de “Esplorazioni leopardiane” – 2008, ed. Vecchierelli).

 

Con Leopardi, un soliloquio "d'impossibile felicità"

Di spalle, i lunghi capelli rossi sciolti sulla schiena, Lorena Senestro aspetta il silenzio. Poi il vagito disperato di un neonato ci riempie le orecchie. Quello che pensavamo essere un effetto sonoro registrato sta invece tutto stretto nella gola dell'attrice che, voltandosi, spalanca la bocca e libera il suono con energia graffiante.

Così come quello che pensavamo essere, se non un neonato vero, almeno un bambolotto, si disfarà tra le braccia lunghe che lo stringevano in grembo, rivelandosi essere un telo piegato ad arte. Si apre il gioco delle illusioni. E da subito ci si abitua all'idea che a questo spettacolo serviranno solo un'attrice, la sua voce, il suo gesto, i suoi occhi, i suoi denti che brillano sotto gli ambra e gli azzurri dei pochi fari. “Leopardi Shock” è il titolo con cui arriva a Roma lo spettacolo già presentato al Teatro della Caduta di Torino come “Dialoghi tra Leopardi – Storia intima del nostro tempo”. ..........Il prologo è affidato al “Dialogo della Moda e della Morte”, tratto dalle "Operette Morali" di Giacomo Leopardi. Una sorella dell’ altra, si fronteggeranno in una parabola annodata sul tema del mutare dei costumi, sulla lotta al conformismo intrapresa da una giovane fanciulla che torna alla casa materna pregna di idee giudicate "rivoluzionarie". Si scoprirà incapace di raggiungere quella libertà. I personaggi sono sprazzi dell’opera omnia di Leopardi rimescolati in un calderone, si susseguono al ritmo dell'evolversi della storia formando un brodo primordiale da cui si origina l’essenza stessa della poetica e, ancor di più, del pensiero del grande autore di Recanati. La Morte allora diventerà la madre, parlerà con l'inquietante e perfetta dizione dei doppiaggi del cinema anni '40, compresa la "s" strascicata e addirittura il filtro che sembra quello telefonico; la Moda avrà movenze da sfilata prêt-à-porter, tono di voce accomodante, sarà la zia bonaria e rivoluzionaria per la giovane Tristana (declinazione femminile del personaggio delle Operette Morali), che riconosceremo grazie ai pugni sempre chiusi, simbolo della strenua ricerca di una "impossibile felicità". Leopardi è sempre Leopardi. E le fattezze di quella felicità si fanno miraggio, brillano come scintille proprio in quegli occhi che si gonfiano nel vederle estinguersi. Gesto e voce sono sintetici quanto i versi di una poesia, ed è proprio questa sorta di assonanza semiologica lo spunto più interessante. Non mancano momenti divertenti, quando ci si abbandona all'autoironia - tendendo i toni lirici su una struttura a melò o incastonando i versi famosi tra le note di una ninnananna - e il montaggio delle scene è il più delle volte ingegnoso. ............

KRAPP’S LAST POST SABATO 05 GIUGNO 2010 SERGIO LO GATTO   Visto a Roma, La Riunione di Condominio, il 31 maggio 2010

 

 

 

 

 

 

CHI  e' ????

 

LORENA SENESTRO

 

Torinese ha studiato teatro con Claudio Remondi, Riccardo Caporossi, Loco Brusca, Eugenio Allegri, Andrea Renzi, Pierre Byland. Ha frequentato corsi di dizione, uso della voce, canto ed è laureata in Drammaturgia teatrale con una tesi di laureata sull’attorialità di Jacques Brel. Nel 2003 ha fondato e realizzato il Teatro della Caduta di Torino con Massimo Betti Merlin. E’ stata diretta da Gabriele vacis, Francesco Giorda,  Andrea Roncagliene, Massimo Betti Merlin, Andra Marasco. Ha curato la regia   dello spettacolo “Lamleto” su testi di W. Shakespeare, del Varietà della Caduta Produzione Teatro della Caduta. Dal 2003 al 2006 ha condotto laboratori didattici di teatro per bambini, ragazzi e adulti: burattini, espressione corporea, dizione, uso della voce, interpretazione teatrale, allestimento di spettacoli. Ha avuto importanti esperienze televisive -  nel 1999 programma televisivo in 12 puntate sulla cultura giovanile in Piemonte trasmesso su 10 reti private (promosso dalla Facoltà di Scienze della Formazione e il Consiglio Regionale del Piemonte), nel 2006 Presentatrice ufficiale della Cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi 2006 sul palco di Piazza Castello (Torino) di fronte a 10.000 spettatori, trasmessa in diretta su Raidue e in mondovisione. Ha recitato come protagonista femminile in numerosi cortometraggi di autori esordienti piemontesi e in brevi spot pubblicitari.

 
 

 

Web: www.teatrosancarluccio.commail: sancarluccio@teatrosancarluccio.com