(Mattinate scolastiche dal 31 gennaio al 4 febbraio)
Ciclo “CLASSICI
IN RILETTURA”
Teatro della Caduta di
Torino
presenta
LEOPARDI SHOCK
Storia
intima del nostro tempo
testi da Giacomo LEOPARDI
Monologo teatrale per versi, suoni e voci
di e con
Lorena SENESTRO
regia di Massimo Betti MERLIN e Marco BIANCHINI
Insolito viaggio nel pensiero di Giacomo
Leopardi per bocca dei curiosi personaggi che popolano i suoi
dialoghi. Spietati nell’argomentare la propria morale, interpretati da
una sola attrice, i protagonisti mettono in campo una crudeltà
primordiale, quella della natura come l’autore l’ha intesa: “Dunque
amandoti necessariamente del maggiore amore che sei capace,
necessariamente desideri il più che puoi la
felicità propria”Dal battibeccare
degli uni e degli altri prende forma un vero e proprio melodramma:
la Morte e sua sorella, la Moda; il venditore di almanacchi, il diavolo
Farfarello e il passeggere, sono i personaggi che popolano l’esistenza
della ventenne Tristana - declinazione femminile del malinconico
Tristano.
Alla struttura inventata del melodramma fa da controcanto l’uso
letterale di estratti delle opere più celebri dell’autore; la
volontà è di mostrare l’efficacia del linguaggio, l’attualità dei temi
del pensiero leopardiano: “Amico mio questo è un secolo di ragazzi e
i pochissimi uomini che rimangono si devono andare a nascondere per
vergogna, come quello che camminava diritto in paese di zoppi” E’ la
storia di quelli che si scontrano con le regole del Mondo: “ ...se
qualcuno è straordinario o singolare per natura, bisogna che si corregga
se vuol piacere a me. […] e chiunque si lascerà distinguere sarà messo
in burla”
Questa storia, come tutta l’opera di Leopardi, è un orgoglioso
inno alle cose di una volta, reso attraverso la moderna lente del
dramma: l’intimità della recitazione e della vicenda contrapposte al
“romore e la confusione” dei nostri tempi.
Il testo attinge da opere diverse dell’autore privilegiando il
taglio ironico del poeta:
Dalle“Operette morali”: Dialogo della Moda e della Morte;
Dialogo di Malambruno e di Farfarello; Dialogo di un venditore di
almanacchi e di un passeggere; Galantuomo e Mondo; Frammento sul
suicidio. Dai“Canti”: A se stesso; La sera del dì di
festa. Dai “Pensieri”: Pensiero CVI.
Premio Miglior Spettacolo al IX Festival Internazionale di Teatro di
Calanchi
Lo spettacolo è stato presentato: al Teatro Stabile di Torino per il
150° anniversario dell’Unità d’Italia, al Teatro della Caduta
(9 repliche 2008-2010, Torino); XXI Fiera Internazionale del Libro
di Torino (maggio 2008 e 2010); al Circolo dei Lettori di Torino
(gennaio 2010); presso l’Auditorium della Biblioteca di Rescaldina
(Milano) per la rassegna “Corpuscoli” (maggio 2008); presso il
circolo La Riunione di Condominio (Roma) e presso numerose scuole
superiori del Piemonte.
Web www.teatrodellacaduta.org
Rassegna Stampa
“ Tracima ironia il bel monologo di Lorena Senestro Dialoghi tra
Leopardi [...]. La fonte sono le Operette morali ma la tessitura dei
personaggi è frutto dell’estro della giovane attrice, che recita le
varie maschere con intensità, stupore ed acume”(Maura Sesia – La Repubblica Torino
20 marzo 2009)
“Lorena Senestro fa un uso letterale del dialogo Galantuomo e Mondo,
per mostrare l’efficacia del linguaggio e l’attualità dei temi
affrontati dal poeta. Dialogo rivisitato dall’attrice con grande
presenza scenica, capacità di sdoppiarsi nei due personaggi, uso
efficacissimo della voce. Brava.”
(Giudizio della Giuria Tecnica –
Concorso La Parola e il Gesto)
“Spettacolo complesso, articolato, lavoro straniante e poetico che offre
una lettura originale di Leopardi, con durezza e dolcezza, estro e
disperazione. Ne scriverò senz’altro nel mio prossimo lavoro su Leopardi
e il teatro.”(Fabio Pierangeli docente di
Letteratura teatrale italiana presso l’Università degli Studi di
Roma Tor Vergata e autore de “Esplorazioni leopardiane” – 2008, ed.
Vecchierelli).
Con
Leopardi, un soliloquio "d'impossibile felicità"
Di spalle, i lunghi capelli rossi sciolti sulla schiena, Lorena
Senestro aspetta il silenzio. Poi il vagito disperato di un neonato
ci riempie le orecchie. Quello che pensavamo essere un effetto sonoro
registrato sta invece tutto stretto nella gola dell'attrice che,
voltandosi, spalanca la bocca e libera il suono con energia graffiante.
Così come quello che
pensavamo essere, se non un neonato vero, almeno un bambolotto, si
disfarà tra le braccia lunghe che lo stringevano in grembo, rivelandosi
essere un telo piegato ad arte. Si apre il gioco delle illusioni. E da
subito ci si abitua all'idea che a questo spettacolo serviranno solo
un'attrice, la sua voce, il suo gesto, i suoi occhi, i suoi denti che
brillano sotto gli ambra e gli azzurri dei pochi fari. “Leopardi Shock”
è il titolo con cui arriva a Roma lo spettacolo già presentato al Teatro
della Caduta di Torino come “Dialoghi tra Leopardi – Storia intima del
nostro tempo”. ..........Il prologo è affidato al “Dialogo della Moda e
della Morte”, tratto dalle "Operette Morali" di Giacomo Leopardi.
Una sorella dell’ altra, si fronteggeranno in una parabola annodata sul
tema del mutare dei costumi, sulla lotta al conformismo intrapresa da
una giovane fanciulla che torna alla casa materna pregna di idee
giudicate "rivoluzionarie". Si scoprirà incapace di raggiungere quella
libertà. I personaggi sono sprazzi dell’opera omnia di Leopardi
rimescolati in un calderone, si susseguono al ritmo dell'evolversi della
storia formando un brodo primordiale da cui si origina l’essenza stessa
della poetica e, ancor di più, del pensiero del grande autore di
Recanati. La Morte allora diventerà la madre, parlerà con l'inquietante
e perfetta dizione dei doppiaggi del cinema anni '40, compresa la "s"
strascicata e addirittura il filtro che sembra quello telefonico; la
Moda avrà movenze da sfilata prêt-à-porter, tono di voce accomodante,
sarà la zia bonaria e rivoluzionaria per la giovane Tristana
(declinazione femminile del personaggio delle Operette Morali), che
riconosceremo grazie ai pugni sempre chiusi, simbolo della strenua
ricerca di una "impossibile felicità". Leopardi è sempre Leopardi. E le
fattezze di quella felicità si fanno miraggio, brillano come scintille
proprio in quegli occhi che si gonfiano nel vederle estinguersi. Gesto e
voce sono sintetici quanto i versi di una poesia, ed è proprio questa
sorta di assonanza semiologica lo spunto più interessante. Non mancano
momenti divertenti, quando ci si abbandona all'autoironia - tendendo i
toni lirici su una struttura a melò o incastonando i versi famosi tra le
note di una ninnananna - e il montaggio delle scene è il più delle volte
ingegnoso. ............
KRAPP’S LAST POST
SABATO 05 GIUGNO 2010 SERGIO LO GATTO Visto a Roma, La Riunione di
Condominio, il 31 maggio 2010
CHI e' ????
LORENA SENESTRO
Torinese ha studiato
teatro con Claudio Remondi, Riccardo Caporossi, Loco Brusca, Eugenio
Allegri, Andrea Renzi, Pierre Byland. Ha frequentato corsi di dizione,
uso della voce, canto ed è laureata in Drammaturgia teatrale con
una tesi di laureata sull’attorialità di Jacques Brel. Nel 2003
ha fondato e realizzato il Teatro della Caduta di Torino con
Massimo Betti Merlin. E’ stata diretta da Gabriele vacis, Francesco
Giorda, Andrea Roncagliene, Massimo Betti Merlin, Andra Marasco. Ha
curato la regia dello spettacolo “Lamleto” su testi di W. Shakespeare,
del Varietà della Caduta Produzione Teatro della Caduta. Dal 2003 al
2006 ha condotto laboratori didattici di teatro per bambini,
ragazzi e adulti: burattini, espressione corporea, dizione, uso della
voce, interpretazione teatrale, allestimento di spettacoli.
Ha avuto importanti esperienze televisive - nel 1999programma
televisivo in 12 puntate sulla cultura giovanile in Piemonte trasmesso
su 10 reti private (promosso dalla Facoltà di Scienze della Formazione e
il Consiglio Regionale del Piemonte), nel 2006
Presentatrice ufficiale della Cerimonia di chiusura delle
Paralimpiadi2006 sul palco di Piazza Castello (Torino) di
fronte a 10.000 spettatori, trasmessa in diretta su Raidue e in
mondovisione. Ha recitato come protagonista femminile in numerosi
cortometraggi di autori esordienti piemontesi e in brevi spot
pubblicitari.