FRANCO  NICO

 debutta nel 1959 come cantante chitarrista a Grottaromana di Posillipo noto locale dell’epoca e fa la sua prima apparizione alla Televisione Italina nella trasmissione “Canzoni alla finestra” condotta da Fred Buscagliene con la canzone “Bambina innamorata”, e partecipa alle trasmissioni di  Radio Nizza e per la TV di Montecarlo. Nel 1960 inizia la collaborazione con  la Fonit Cetra per la quale quattro delle sue canzoni  tra cui “ Piscature sott’ ‘a luna” registrata poi da Claudio Villa, e “Addurmenneme” con l’orchestrazione di Ennio Morricone, e partecipa a varie puntate della trasmissione  televisiva “Quattro passi tra le note”.

Fa il suo debutto come cantautore ad Ischia ed all’Isola Verde dedica un Album registrato dalla antica casa discografica napoletana la  “Phonotype  Record” che contiene sette delle sue canzoni e che  rimasterizzato in CD è  in vendita ancora oggi sull’isola . Dal 1962 al 1964 partecipa a varie puntate delle trasmissioni  televisive “Canzoni di mezza sera”, presentata da Giorgio Gaber,  e “Il paroliere questo sconosciuto” presentata Lelio Luttazzi e Raffaella Carrà e "Carnet di musica”.

Nel 1965 inizia la sua collaborazione alla Radio Napoli con il regista Gennaro Magliulo che lo vuole nella seguitissima trasmissione “Spaccanapoli”. Scrive una canzone per Capri dal titolo “Resta ancora a Capri” che diventa un successo e che l’Editore Bideri registra in  un 45 giri: tale canzone viene inserita in un album che Bideri realizza dal titolo  “Miti leggende e storie antiche di Capri”, ballate che Franco Nico musica e canta su testi di Raffaele Rossi Bussola. In tale album suonano il chitarrista Eduardo  Caliendo ed il maestro Roberto De Simone ( recentemente ristampato in CD). Nel 1967 il suo brano dal titolo “Sona Sona Sona” viene incisa da Domenico Modugno per la Fonit .

Nel 1967 di sposta da Capri a Sorrento dove si esibisce per tutta l’estate all’allora “Kursaal” (oggi Circolo dei forestieri). A Sorrento scrive il testo e la musica della canzone “Vivere a Sorrento” che diventa la sigla degli Incontri Internazionali del Cinema dedicati al Cinema Inglese. Comporrà in seguito ancora una canzone per Sorrento musicando una poesia di Giuliana Gargiulo dal  titolo: “Sorrento di sempre”. Queste sono state poi raccolte in un CD nel 2005 dal titolo “Sorrento di sempre” assieme ad altri suoi successi, “Sienteme” su testo di  Nino Naldi interpretate da Pina Cipriani ed ancora una poesia  “’A Madonna d’’a Lobra” del poeta massese Salvatore Cangiani e la canzone dedicata a “Massa lubrense”. Nel 1968 partecipa al Festival di Napoli con “ O Trapianto” cantata da Aurelio Fierro e incisa per la Fonit Cetra da Nino Taranto, e nel 1969   da un incontro con il giornalista Angelo Fusco nasce il Gruppo de “I Cabarinieri” del quale farà parte fino al 1973 musicando innumerevoli copioni di Fusco.

Nel 1972 Fonda il Teatro Sancarluccio di Napoli e  nello stesso anno insieme al chitarrista Raimondo di Sandro forma il “Gruppo Bentornato Mandolino, per la riqualificazione del mandolino,” con l’indimenticabile mandolinista Nino Rejna primo mandolino, Antonio Parascandolo secondo mandolino ed il debutto di Pina Cipriani che diventa la voce portante del Gruppo. Il Gruppo registra un album con la Fonit-Cetra.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel 1978 insieme a Pina Cipriani (sua compagna d’arte e di vita) fonda la Compagnia del Sancarluccio che debutta al Sancarluccio con lo spettacolo “Irpinia,oj terra mia cchiu cara”. Inizia da tale spettacolo-documento la scelta di Franco Nico di musicare i poeti. Nella trilogia che seguirà con “L’Ulivo e l’Arancio” ed “Il Sud non è forse…”(replicato anche alla Biennale di Venezia nell’82) Franco Nico musica le poesie in dialetto irpino di Agostino Astrominica (suo antenato di Nusco) tre poesie in cilentano di Giuseppe Liuccio e due in lingua di Giuseppe Iuliano. “Irpinia,oj terra mia cchiù cara” diventa anche un Album registrato dalla Fonit –Cetra.

Nel 1981 Franco Nico musica le poesie di Totò per la voce di Pina Cipriani, a seguire lo spettacolo “Antonio De Curtis in arte Totò” con momenti cinematografici in alternanza alle “ballate”. Tale spettacolo che avrà in Italia oltre 500 repliche, verrà poi replicato in Francia al Festival di Avignone, al Festival Internazionale del Cinema di La Rochelle, ed al 3° Festival del Teatro Europeo a Grenoble. Anche queste poesie saranno raccolte prima in Album e cassette dalla Fonit-Cetra e recentemente nel CD prodotto dalla Compagnia del Sancarluccio “Pina Cipriani canta Totò”

Nel 1985 in coppia con Pina Cipriani ed anche in veste di regista debutta al Teatro Diana di Napoli con lo spettacolo multimediale dal titolo “RONA” un confronto culturale e musicale tra due città:Roma e Napoli. Al Diana viene replicato, con notevole successo, per una settimana poi sarà replicato in Campania, a Positano, a Sorrento, a Capri ed a Ginevra in Svizzera. Sarà poi video registrato e mandato in onda da RAI-TRE in quattro puntate.

Nel 1990 insieme al poeta Salvatore Palomba collabora e realizza, ancora in qualità di regista, lo spettacolo “Rosa, preta e stella” che segna la consacrazione di Pina Cipriani come una delle voci più autorevoli ed intense nel panorama artistico nazionale. Lo spettacolo avrà tre repliche al “Centre Geoge Pompidue” di Parigi e le canzoni saranno raccolte in CD prodotto dalla Compagnia del Sancarluccio.

Nel 1991 “Frammenti d’amore “ è il recital d’autore  che lo vede di nuovo in scena al Sancarluccio  con la sua chitarra ed il supporto al pianoforte di Enrico Di Napoli. Ripropone alcune sue canzoni tra cui  “Me la portano via” (con la quale Gianni Nazzaro vinse La “Caravella di Bari”) ma  propone anche altre canzoni (molte delle quali è autore sia del  testo che della la musica dedicate alla “Vita in due”raccolte in musicassette in una registrazione “live”.

Nel 1997 Franco Nico continua a musicare le poesie in cilentano di Giuseppe Liuccio per lo spettacolo “Chesta è la terra mia” interprete Pina Cipriani e raccolte in un CD prodotto dalla Compagnia del Sancarluccio e distrinuito dalla “Polosud” di Ninni Pascale , le poesie in musica con la teatralizzazione che ne fa la Cipriani diventano un classico del suo repertorio. Il Recital infatti è richiesto particolarmente  in Campania e soprattutto nel Cilento.

 

Nel 1999 sempre per la  Polosud e per la Compagnia del Sancarluccio realizza il CD “Pina Cipriani canta Eduardo” che contine 15 poesie di Eduardo De Filippo da lui musicate che fanno parte dello spettacolo “Song Eduardo”. Due mesi di repliche al Sancarluccio, una serata al Mercadante di Napoli gremito in ogni ordine di posti.

Nel 2001 Franco Nico raccoglie in un Recital d’Autore ed in CD  “Mediterraneo” le poesie che ha musicato e che egli stesso canta di Alfonso Gatto, Nazim Hikmet, Luigi Incoronato, Giuseppe Liuccio, Peppe Lanzetta, Giuseppe Iuliano.

Nel 2002, forse il momento più alto del suo percorso artistico, Franco Nico musica e canta nel Recital “Il Canto vero della poesia” sette poesie di Salvatore Quasimodo e sette poesie di Eugenio Montale: tale recital apre la stagione del Sancarluccio del 2002 dove rimane in scena per tre settimane frequentatissime anche dalle scuole della Campania. E’ previsto anche per tale recital dedicato ai due premi Nobel della letteratura del Novecento la registrazione in CD.

2003 Il mini-CD  Il Gambrinus e Piazza del Plebiscito realizzato con il contributo della Provincia di Napoli nasce dalle considerazioni  che lo stesso Nico sente verso due luoghi della città: un caffè storico ed una Piazza simbolo della Napoli dell’attuale secolo.

Avendo musicato sei poesie di Rocco Scotellaro musica anche quelle il lingua dei poeti del Sud, ancora i versi di Giuseppe Liuccio e di Giuseppe Iuliano e poi quelli di  Antonio La Penna, Pasquale Stiso, Pasquale Martiniello e Giuseppe Saggese e ne fa un Recital che oltre al Sancarluccio porta al “Primo festival della poesia del Sud” che si svolge a Nusco  nell’ottobre del 2005, per dare un valido contributo all’idea di Paolo Saggese e Giuseppe Iuliano quello di  creare proprio a Nusco, in Irpinia, il “Centro di documentazione della poesia del  Sud”.

 

Ancora nel 2005 raccoglie in CD dal titolo “Sorrento di sempre” le sue canzoni dedicate alla penisola sorrentina  e recupera l’album in vinile registrato nel 1967 “Miti leggende e storie antiche di Capri” del quale è autore delle musiche  mentre gli arrangiamenti e l’accompagnamento sono di  due grandi Maestri:  Eduardo Caliendo alla chitarra e Roberto De Simone che ha suonato sia il pianoforte che l’organo ed il vibrafono. L'ultima sua produzione  è del 2008 e vede ancora il connubio con i versi del poeta, Giuseppe Liuccio nel CD dedicato ad Amalfi " Le Canzoni di Amalfi" con la partecipazione di Pina Cipriani e gli arrangiamenti di Paolo Raffone

 

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DISCOGRAFIA  

LUNEDI' 19 MAGGIO ore 18,00

Presentazione dell'ultimo lavoro discografico di

FRANCO NICO

con la partecipazione di PINA CIPRIANI

Versi di GIUSEPPE LIUCCIO

arrangiamenti di Paolo Raffone

 

 

 Ed C.P.S. 2008
 

CHISTO E' NU FILO D'ERBA

E CHILLO E' 'O MARE

 

Ed. Polosud 2004
 

"A MADONNA D'A LOBRA

 

 Ed C.P.S. 2004

 

PINA CIPRIANI CANTA EDUARDO

 

Ed. Polosud 2000

CHESTA E' LA TERRA MIA

 

 Ed C.P.S. 1998

Ristampa 2004

 

PINA CIPRIANI CANTA TOTO'

Ed. Fonit Cetra

1988

Ristampa su CD C.P.S  2000

 

 

 

 

 

 
 

QUANNO NASCETTE NINNO

 

Ed. Fonit Cetra 1977

 

Ristampa su CD C.P.S  2003

 

 

 

 

 
IRPINIA OJ TERRA MIA CCHIU' CARA Ed. Fonit Cetra 1979
 

BENTORNATO MANDOLINO

 

Ed. Fonit Cetra 1976
   
I cd di Franco Nico sono distribuiti da Discoteche Meridionali
 

    Leggi la recensione dello spettacolo di Franco Nico sui Nobel

 

 

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